canceled: Mare & Stelle

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27 Agosto 2026 | 18:00 - 21:00

Siddhartha ieri e oggi. Che cosa è cambito? Come vediamo questo romanzo e le scelte della vita?

In confronto al romanzo moderno L’Ospite, in cui sembra esserci una sola prospettiva da raggiungere e una vita che non lascia scelte.

Food & Drinks:
da portate ingredienti per la Sangria Bianca (prosecco, succo d’arancia, frutta già tagliata)
stuzzichini (patatine, nocciole, ecc.)

L’Ospite di Emma Cline

Nella villa sull’oceano dove tutto è soffuso, algido, rarefatto, Alex si muove sinuosa, quasi invisibile. Simon le ha comprato abiti e gioielli, l’ha portata a cena esibendola come un animale splendido. Lei è stata impeccabile: «Tenere pulite le unghie. Mantenere l’alito fresco. Non lasciare grumi di dentifricio nel lavandino…» Nessun passo falso. Fino alla sera in cui ha commesso un errore imperdonabile durante un party in piscina. Adesso che niente può tornare come prima, l’ospite è messa alla porta. Senza risorse, cacciata da quel mondo dove non c’era posto per l’imperfezione, le resta solo una via di uscita, provare ancora una volta a spacciarsi per ciò che non è.
«Nelle mani di Emma Cline ogni frase diventa affilata come un bisturi».
The New York Times Book Review
«Un romanzo che cattura e lascia con il fiato sospeso».
Megan Nolan
«Ecco The talented Ms Cline».
Geoff Dyer
«È come guardare un incidente al rallentatore: sai che il disastro è inevitabile ma non riesci a distogliere lo sguardo».

Estratto

Siddhartha di Hermann Hesse

Chi è Siddhartha? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddhartha, che ripete il «costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l’aveva visto centinaia di volte con venerazione».

Siddhartha è senz’altro l’opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.

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